| LUGANO, UN INDIMENTICABILE TREDICESIMO SIGILLO!!! |
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| Written by Marco Galli |
| Saturday, 24 July 2010 22:19 |
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Lugano – Kreuzlingen 13-7 (3-2, 2-0, 3-0, 5-5) Reti per il Lugano: Marino 6, Lazzarini 4, Peric 1, Knijnenburg 1, Cassina 1. Reti per il Kreuzlingen: Redder 3, Fässler 2, Vacho 1, Buob 1. Note: piscina del Lido, 900 spettatori, arbitri Bezina e Cramer. Tiri: 27-25 (6-6, 8-5, 6-6, 7-8). Superiorità: Lugano 6 (6 gol), Kreuzlingen 7 (4). Emozioni intense ieri alla piscina del Lido, il Lugano è finalmente tornato sul gradino più alto del podio. Dopo aver dovuto ingoiare amaro per tre anni, la squadra diretta da Salvati – battendo nettamente in gara-3 il Kreuzlingen - ha infatti conquistato il meritatissimo titolo, il tredicesimo della sua gloriosa storia. Ieri si attendeva la reazione d’orgoglio del Kreuzlingen, al contrario i ticinesi hanno imbavagliato i turgoviesi dall’alto di una incredibile determinazione, emersa alla distanza dopo le prime difficoltose battute (ragazzi comprensibilmente tesi vista l’altissima posta in palio). Nelle prime battute del match era quindi necessario il gol del campione per sbloccare la situazione, Lazzarini ha risposto presente. Il Kreuzlingen ha tenuto per il primo quarto, poi è venuta fuori tutta la potenza di un Lugano estremamente concreto in fase d’impostazione e praticamente perfetto in attacco, con un 6/6 in superiorità davvero significativo. Tutti bravi, indistintamente e ci mancherebbe altro. Umberto Marino però sembrava scatenato, per la difesa confederata impossibile fermarlo. Il giocatore partenopeo ne ha messi a segno sei, uno più bello dell’altro. Con lui il solito Lazzarini (autore tra l’altro di un gol eccezionale dalla lunga distanza). Bravissimo anche il portiere De Nicola (autore di alcuni interventi prodigiosi da corta misura), e poi i giovani, con il portiere Martone che ha avuto la sua fetta di gloria quando è stato mandato in acqua nell’ultimo tempo da coach Salvati. Una serata indimenticabile, un Lugano che ha ribadito di essere indiscutibilmente il migliore, un pubblico eccezionale (almeno 900 spettatori), e tutto questo calcolando che c’era in concomitanza il derby di Cornaredo tra Lugano e Chiasso. La pallanuoto torna dunque vincente sulle rive del Ceresio. Emozionatissimo il presidente Lucas Bächtold: “Difficile contenere l’emozione perché questo titolo è arrivato al termine di una grande stagione. I ragazzi sono stati meravigliosi, hanno disputato una partita praticamente perfetta. Erano tre anni che continuavamo a perdere l’ultimo atto, siamo riusciti a girare la storia e questo successo ci gratifica per tutti i sacrifici fatti quest’anno. La squadra ha dimostrato tutto il suo valore, i giovani sono cresciuti ed anch’essi hanno dato un grande contributo. In superiorità non abbiamo sbagliato un colpo”. Coach Salvati: “La mia squadra è stata bravissima ad interpretare al meglio le fasi decisive ed alla fine ha saputo conquistare il successo e con esso il titolo. La mia gioia è incontenibile, tutto è andato bene ed anche in superiorità siamo riusciti a sfruttare al meglio tutte le occasioni. Lascio i ragazzi festeggiari perché ne hanno bisogno dopo aver dovuto sopportare tanta pressione. Una stagione splendida ed un titolo splendido. Un applauso a tutti ed anche a questo incredibile pubblico che ci ha sostenuto sin dall’inizio”. In ricordo di Pinta De Luigi In mezzo alla grande festa non possiamo dimenticare uno dei personaggi che ha fatto maturare nella storia il Lugano. Pinta De Luigi, recentemente scomparso. È stato davvero un grande in questa società, ricoprendo ruoli determinanti sia dal profilo tecnico che da quello dirigenziale. A lui, giustamente, và il ricordo di tutti noi appassionati di pallanuoto ed a lui quindi dedichiamo un pezzo di questo incredibile scudetto. Pinta ci manchi, ma ti sentiamo presente in mezzo a questi ragazzi, alcuni dei quali neanche ventenni. E ti vediamo sorridere, contento ed orgoglioso di questo Lugano davvero bellissimi. |