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Written by Marco Galli
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Sunday, 25 July 2010 02:06 |
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A fine gara abbracci giustificatissimi, coach Salvati non sta più nella pelle “orgoglioso di una squadra che ha fatto bene tutto quanto le si è chiesto. Anche stasera i ragazzi sono stati splendidi, in superiorità hanno poi saputo rispettare tutti i piani e le sei reti segnate su altrettante occasioni lo confermano ampiamente”. Lo segue a ruota il presidente Lucas Bächtold, anch’egli inzuppato d’acqua fino al midollo dopo l’ormai celebre tutto... liberatorio: “Difficile contenere l’emozione, erano tre anni che dovevamo sempre chinare la testa, ora abbiamo finalmente saputo voltar pagina e la nostra vittoria è stata meritatissima oltre che spettacolare. Tutti i ragazzi vanno applauditi, indistintamente”. E poi lui, che arriva nella postazione... stampa dinoccolante, stringe la mano a tutti, Umberto Marino è alle... stelle: “Capirai dopo tanta amarezza provata negli ultimi tre anni. Abbiamo capito che era giunto finalmente il nostro momento e c’abbiamo dato dentro al massimo per far felice questo incredibile pubblico. Le mie sei reti non valgono se dietro non c’è un grande lavoro svolto dai miei compagni”. Raggiante Samir Matta, 26 anni proprio sabato: “Li ho proprio festeggiati alla grande, il più bel compleanno sicuramente, davvero non potevo sperare di meglio. E poi questo scudetto, semplicemente fantastico”. Il portiere De Nicola è stato una... saracinesca in alcuni frangenti della partita: "Volevamo vincere ed abbiamo centrato il bersaglio. È il mio primo titolo svizzero, lasciatemelo godere fino in fondo. Abbiamo dominato l’avversario in tutti i settori”. Infine capitan Taglialatela: “Tengo stretta questa coppa perché l’abbiamo conquistata lottando con cuore e grande determinazione. Una serata indimenticabile, ora festa per tutti e ci mancherebbe altro...”. |
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UN'EMOZIONE INDESCRIVIBILE |
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Written by Marco Galli
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Saturday, 24 July 2010 22:45 |
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Confesso di avere avuto gli occhi lucidi alla fine del match. Da oltre trent'anni seguo la pallanuoto in tutte le sue sfaccettature, ma mai come quest'anno ha saputo regalarmi così tante soddisfazioni. Il Lugano in passato ci ha regalato successi prestigiosi, ma quello ottenuto quest'anno acquista davvero un sapore speciale, unico, inconfondibile. Una squadra che ha saputo maturare lentamente, che ha saputo accettare le sconfitte nelle ultime tre finali in modo dignitoso. Un Lugano che ha saputo rialzare la testa e che, quest'anno, ha saputo girare nuovamente la storia tornando sul trono dopo aver letteralmente imbavagliato un complesso altrettanto temibile come il Kreuzlingen. A questi splendidi ragazzi vada la nostra "standing ovation", la stagione appena conclusa è stata semplicemente straordinaria, nei numeri quanto nel gioco. UMBERTO MARINO, UN NAPOLETANO DI ORIGINE... TICINESE Non vogliamo entrare assolutamente nei... dettagli, parlando dei singoli. Ma permettetemi di dare una... pacca sulle spalle a Umberto Marino. Da sei stagioni sulle rive del Ceresio, ne ha viste di tutti i colori, e le botte che s'è preso anche in questo campionato sono state dolorose. Ma lui le ha assorbite tutte, è andato avanti non facendosi condizionare magari da qualche errore di troppo davanti al portiere. Ieri alla piscina del Lido ne ha infilati ben sei di gol, uno più bello dell'altro. "Umbe" era intrattabile ed i difensori del Kreuzlingen se ne sono accorti ben presto. LUCAS, IL SORRISO DI UN PRESIDENTE FELICE E poi ancora, il presidente Lucas Bächoltd, a lui vada un altro pensiero speciale. Ha sopportato pressioni incredibili, ha saputo nascondere (fin che ha potuto naturalmente) la sua emozione, poi alla fine le commoventi parole al microfono durante la premiazione. Le persone si vedono da ciò che esprime la loro anima, e lui, ieri, è stato davvero unico. Parole strozzate da una voce che aveva solo voglia di gridare. UN AMBIENTE ECCEZIONALE ALLA PISICNA DEL LIDO E poi, tutta la piscina del Lido, il pubblico, gli appassionati, gli splendidi tifosi della "curva" che hanno continuato ad incitare la loro squadra. Tutti encomiabili. Una festa nella festa, quasi d'altri tempi. La gioia della Coppa, quella specie di... portaombrelli che fa venire i brividi alla pelle non appena si alza al cielo. Capitan Taglialatela lo sa benissimo... EVITATO IL BAGNO... Ed io pure sono felice perché sono riuscito ad evitare di farmi buttare in acqua. Alcuni giocatori me l'avevano promesso, sono riuscito a "svicolare" in tempo. Meglio così, ma idealmente, in mezzo allo Champagne, mi ci sono messo pure io. Giornalista sì, ma anche uomo, e come tale attaccato ad una realtà sportiva, la pallanuoto appunto, che merita sicuramente più spazio mediatico ed un sostegno finanziario maggiore. Sponsor, se mi sentite, battete un colpo, il Lugano vi attende perché in futuro vuole ancora stupire. |
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LUGANO, UN INDIMENTICABILE TREDICESIMO SIGILLO!!! |
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Written by Marco Galli
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Saturday, 24 July 2010 22:19 |
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Lugano – Kreuzlingen 13-7 (3-2, 2-0, 3-0, 5-5) Reti per il Lugano: Marino 6, Lazzarini 4, Peric 1, Knijnenburg 1, Cassina 1. Reti per il Kreuzlingen: Redder 3, Fässler 2, Vacho 1, Buob 1. Note: piscina del Lido, 900 spettatori, arbitri Bezina e Cramer. Tiri: 27-25 (6-6, 8-5, 6-6, 7-8). Superiorità: Lugano 6 (6 gol), Kreuzlingen 7 (4). Emozioni intense ieri alla piscina del Lido, il Lugano è finalmente tornato sul gradino più alto del podio. Dopo aver dovuto ingoiare amaro per tre anni, la squadra diretta da Salvati – battendo nettamente in gara-3 il Kreuzlingen - ha infatti conquistato il meritatissimo titolo, il tredicesimo della sua gloriosa storia. Ieri si attendeva la reazione d’orgoglio del Kreuzlingen, al contrario i ticinesi hanno imbavagliato i turgoviesi dall’alto di una incredibile determinazione, emersa alla distanza dopo le prime difficoltose battute (ragazzi comprensibilmente tesi vista l’altissima posta in palio). Nelle prime battute del match era quindi necessario il gol del campione per sbloccare la situazione, Lazzarini ha risposto presente. Il Kreuzlingen ha tenuto per il primo quarto, poi è venuta fuori tutta la potenza di un Lugano estremamente concreto in fase d’impostazione e praticamente perfetto in attacco, con un 6/6 in superiorità davvero significativo. Tutti bravi, indistintamente e ci mancherebbe altro. Umberto Marino però sembrava scatenato, per la difesa confederata impossibile fermarlo. Il giocatore partenopeo ne ha messi a segno sei, uno più bello dell’altro. Con lui il solito Lazzarini (autore tra l’altro di un gol eccezionale dalla lunga distanza). Bravissimo anche il portiere De Nicola (autore di alcuni interventi prodigiosi da corta misura), e poi i giovani, con il portiere Martone che ha avuto la sua fetta di gloria quando è stato mandato in acqua nell’ultimo tempo da coach Salvati. Una serata indimenticabile, un Lugano che ha ribadito di essere indiscutibilmente il migliore, un pubblico eccezionale (almeno 900 spettatori), e tutto questo calcolando che c’era in concomitanza il derby di Cornaredo tra Lugano e Chiasso. La pallanuoto torna dunque vincente sulle rive del Ceresio. Emozionatissimo il presidente Lucas Bächtold: “Difficile contenere l’emozione perché questo titolo è arrivato al termine di una grande stagione. I ragazzi sono stati meravigliosi, hanno disputato una partita praticamente perfetta. Erano tre anni che continuavamo a perdere l’ultimo atto, siamo riusciti a girare la storia e questo successo ci gratifica per tutti i sacrifici fatti quest’anno. La squadra ha dimostrato tutto il suo valore, i giovani sono cresciuti ed anch’essi hanno dato un grande contributo. In superiorità non abbiamo sbagliato un colpo”. Coach Salvati: “La mia squadra è stata bravissima ad interpretare al meglio le fasi decisive ed alla fine ha saputo conquistare il successo e con esso il titolo. La mia gioia è incontenibile, tutto è andato bene ed anche in superiorità siamo riusciti a sfruttare al meglio tutte le occasioni. Lascio i ragazzi festeggiari perché ne hanno bisogno dopo aver dovuto sopportare tanta pressione. Una stagione splendida ed un titolo splendido. Un applauso a tutti ed anche a questo incredibile pubblico che ci ha sostenuto sin dall’inizio”. In ricordo di Pinta De Luigi In mezzo alla grande festa non possiamo dimenticare uno dei personaggi che ha fatto maturare nella storia il Lugano. Pinta De Luigi, recentemente scomparso. È stato davvero un grande in questa società, ricoprendo ruoli determinanti sia dal profilo tecnico che da quello dirigenziale. A lui, giustamente, và il ricordo di tutti noi appassionati di pallanuoto ed a lui quindi dedichiamo un pezzo di questo incredibile scudetto. Pinta ci manchi, ma ti sentiamo presente in mezzo a questi ragazzi, alcuni dei quali neanche ventenni. E ti vediamo sorridere, contento ed orgoglioso di questo Lugano davvero bellissimi. |
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VIVIAMO INSIEME QUESTO MOMENTO |
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Written by Marco Galli
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Friday, 23 July 2010 19:50 |
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Siamo tutti pronti, ci manca soltanto l'ultimo... acuto, quello più importante. Lugano vuole il tredicesimo titolo, mai nessuno nella nostra città ha fatto così tanto. Mai nessun club è riuscito a sfornare così tanti ragazzi che poi vengono inseriti in prima squadra, dopo aver conquistato numerosi altri titoli svizzeri nei campionati giovanili svizzeri. La pallanuoto merita tantissime soddisfazioni, anche se meriterebbe ben altro seguito mediatico (specialmente dalle televisioni, che siano di Stato o privato: POSSIBILE CHE NON SI TROVI MAI TRENTA SECONDI PER FAR VEDERE QUALCHE IMMAGINE?). Affrontiamo questo impegno con serenità, i giocatori sono pronti a dare l'anima pur di riprendersi uno scudetto che manca da quattro anni. E allora, tutti a bordo piscina per tifare F O R Z A L U G A N O ! |
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