| UMBERTO MARINO: "VOGLIO RIPRENDERMI IL TITOLO" |
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| Written by Marco Galli |
| Friday, 23 July 2010 09:45 |
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Umberto Marino non sta più nella pelle dalla gioia, la vittoria ottenuta giovedì è stata tra le più belle “soprattutto perché conquistata più con la testa che con le... gambe. Espugnare la Hörnli ti ci ha caricati a mille, sapevamo che questa partita era fondamentale nella serie e noi l’abbiamo interpretata al meglio, non rispondendo alle provocazioni dei nostri avversari e giocando sempre in modo concreto e preciso”. Un incontro che voi avete gestito benissimo specialmente all’inizio. Il Kreuzlingen non vi aspettava così aggressivi... Coach Salvati aveva detto chiaramente che noi eravamo superiori tecnicamente e fisicamente, abbiamo apportato un paio di aggiustamenti in attacco specialmente in superiorità e le cose sono andate come avevamo pensato. Ci siamo mossi bene, abbiamo nuotato molto e questo alla distanza ha piegato i turgoviesi. Dal punto di vista della preparazione noi siamo perfetti, durante le ultime settimane abbiamo lavorato sodo per arrivare al top della forma nella fase decisiva del torneo. Alla fine i risultati sono lì tutti da vedere. A partire dal secondo quarto i vostri avversari hanno poi recuperato ma voi siete sempre riusciti a restare avanti di due lunghezze rispondendo ogni volta con un gol. Psicologicamente questo fatto ha non poco condizionato il nostro avversario, abbiamo semplicemente applicato ciò che ci chiedeva il nostro allenatore e, come detto, senza mai perdere la necessaaria lucidità. I playoff sono una fase della stagione molto particolare , in gioco entrano molte altre componenti, devi soltanto capire quando arriva il momento per... spiccare il volo. Nell’ultimo tempo è accaduto. E ora sotto con la terza gara. Tu sei da sei anni a Lugano, dopo il titolo nel 2006, tre finali perse consecutive e sempre alla quinta partita. Ora bisogna girare la serie... Assolutamente, sono stufo di dover ingoiare amaro. Non ne posso più, bisogna cambiare il... corso ed oggi non lasceremo nulla al caso per fare nostro uno scudetto che ritengo assolutamente legittimo dopo quello che abbiamo saputo fare quest’anno. Siamo pronti e non vediamo l’ora di scendere in acqua per chiudere la serie e festeggiare con tutti i nostri tifosi. Il Kreuzlingen non avrà nulla da perdere... Questo potrebbe costituire l’unico vero pericolo per noi. I turgoviesi giocheranno senza patemi d’animo, consapevoli appunto di non essere sotto pressione. Noi però, come detto, siamo pronti a rispondere adeguandoci alla situazione. Sappiamo che non sarà facile, la formazione confederata resta sempre un complesso ostico, composto da elementi temibili come Tary, Halapi e Vacho, elementi che se lasciati liberi possono fare male. Dobbiamo impedire loro di avere spazi per concludere. Il nostro collettivo ha però tutte le carte in regola per chiudere alla grande. A chi lo vorresti dedicare il titolo? A tutti coloro che hanno creduto in me, ai miei genitori quando per la prima volta mi hanno... buttato in acqua, all’allenatore Salvati che mi ha voluto a tutti i costi a Lugano e al presidente Lucas Bächtold che ha sempre voluto confermarmi. Sto vivendo un momento di grande emozione, sappiamo che siamo vicini al prestigioso trofeo. Vogliamo dimostrare il nostro valore ed io spero di poter contribuire segnando magari qualche altro gol. |







